{"id":1284,"date":"2022-04-06T19:25:44","date_gmt":"2022-04-06T17:25:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/?page_id=1284"},"modified":"2022-04-06T20:39:21","modified_gmt":"2022-04-06T18:39:21","slug":"sapori-dabruzzo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/?page_id=1284","title":{"rendered":"Sapori d&#8217;Abruzzo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.toplevelsrl.com\/public\/46\/big1500646654_v2pliu5j.jpg\" alt=\"Sapori d\u2019Abruzzo\" title=\"Carciofi Sottolio Abruzzo\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">SAPORI D\u2019ABRUZZO<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I PIATTI TIPICI D\u2019ABRUZZO \u2013 GUSTOSE SENSAZIONI E GIOIE PER IL PALATO.<\/h4>\n\n\n\n<p>Nessuna Regione, al pari dell\u2019Abruzzo ha saputo affinare <strong>sapori antichi<\/strong>, legati all\u2019<strong>agricoltura<\/strong> e alla <strong>pastorizia<\/strong>, rendendoli piacevoli e nobili, di cos\u00ec raffinata sontuosit\u00e0. La tradizione enogastronomica abruzzese riecheggia del sapore delle campagne, dei piccoli paesi di montagna, rivive nelle case, completa l\u2019atmosfera di festivit\u00e0, ricorda le usanze della pastorizia transumante, risveglia antichi ricordi e inebria il palato di dolci e salati sapori. La grande quantit\u00e0 di<strong> vini<\/strong> e di <strong>pietanze tipiche<\/strong> confermano quanto versatile sia il gusto abruzzese, quanto varia la sua abilit\u00e0&nbsp;di plasmare la semplice materia prima in molteplici sfumature di gusto. Una cucina dal sapore forte e caratteristico, piacevole e unica.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Aglio Rosso di Sulmona:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Unico in Italia e pregiato per le sue peculiarit\u00e0, l\u2019Aglio Rosso di Sulmona cresce esclusivamente nella Valle Peligna. Inconfondibile grazie alla sua inimitabile <strong>tunica rosso porpora<\/strong>, che ne ricopre ogni singolo bulbillo, \u00e8 una variet\u00e0 di aglio molto <strong>aromatico<\/strong> e apprezzato soprattutto in piatti, quali gli spaghetti aglio olio e peperoncino o \u201cstrusciati\u201d sulla bruschetta. Un <strong>sapore naturalmente piccante<\/strong>, particolarmente gradevole, da assoparare al meglio in piatti semplici, di cui \u00e8 il condimento principe. Per mitigarne l\u2019aroma si consiglia di non togliere dai bulbi la caratteristica buccia. Caratteristico lo<strong> scapo floreale<\/strong>, dal gusto pi\u00f9 dolce, da consumarsi fresco, sottolio o in agrodolce.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Confetti:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Prodotto classico della tradizione artigiananale abruzzese, il confetto \u00e8 da sempre legato alle principali ricorrenze della vita umana e al significato di<strong> buonaugurio<\/strong>. Non si conosce l\u2019origine del confetto. Prime tracce della sua esistenza si&nbsp;riscontrano&nbsp;&nbsp;in epoca romana, con la variante del miele nella rivestitura del dolce. In Abruzzo la tradizione del confetto nasce in un convento di <strong>clarisse<\/strong>, le quali furono le prime ad intrecciarlo con <strong>fili di seta<\/strong>, dando vita alle prime colorate composizioni. La <strong>citt\u00e0 di Sulmona<\/strong> ha portato avanti la tradizione artistica delle religiose e ha fatto del confetto la sua vocazione e una forma d\u2019arte, sia per quanto riguarda la ricerca di un gusto genuino e raffinato, sia nell\u2019espressione delle composizioni particolareggiate. I confetti di Sulmona si distinguono per la<strong> finissima crosta zuccherosa<\/strong> che ricopre la mandorla o il nucleo centrale, bandita \u00e8 l\u2019aggiunta di amido e di conservanti. Questi piccoli esempi di&nbsp;abilit\u00e0 dei mastri dolciari vengono poi intrecciati&nbsp;a creare&nbsp;fiori, grappoli, spighe, cestini, destinati ad adornare vetrine di negozi e ad accompagnare eventi importanti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>I<mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"> Dolci d\u2019Abruzzo:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019Abruzzo vanta un\u2019invidiabile tradizione d\u2019arte pasticciera e dolciaria, spesso legata a feste e ricorrenze.&nbsp;Vogliamo&nbsp;in questa sezione donare un assaggio&nbsp;testuale ai principali dolci&nbsp;della nostra regione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il <strong>Bocconotto<\/strong>, <strong>dolce frentano<\/strong>, a forma di piccolo castello, nasconde un ripieno a base di mandorle, cioccolato e uova.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Cicerchiata<\/strong>, dolce di<strong> Carnevale<\/strong>, prende il nome dalla sua caratteristica forma, dalle&nbsp;tante palline di pasta fritta, confettini colorati e mandorle tostate, uniti da miele caramellato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>Ferratelle<\/strong>, dolce di facile preparazione e ingredienti semplici, il cui impasto \u00e8 formato da uova, zucchero, farina e olio,&nbsp; versati su un ferro arroventato e lasciati cuocere fin quando la pasta non assume un colore dorato. Classica la farcitura di marmellata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Fiadone<\/strong>, pietanza a base di formaggio pecorino e ricotta, in versione dolce e rustica. Riscaldato, di forma tondeggiante e piccole dimensioni, viene consumato accompagnato dalla ventricina. Il nome deriva dal fatto che il formaggio e l\u2019uovo tendono a gonfiarsi nel forno e a \u201csfiatare\u201d una volta raffraddati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Pan&nbsp; dell\u2019Orso<\/strong>, dolce caratteristico della zona di Scanno, a base di farina, uova, zucchero, mandorle, ermelline, burro, ricoperti da una glassa di cioccolato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Mostacciolo<\/strong>, altro dolce tipico di Scanno, si pu\u00f2 gustare in quattro varianti, glassato bianco o in cioccolato, con o senza ripieno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Parrozzo<\/strong>, dolce a base di mandorle tritate e burro e ricoperto di cioccolato fondente, nasce nei primi anni del Novecento e deve il suo nome all\u2019iniziativa del D\u2019Annunzio di attribuirgli tale nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>Sise delle Monache<\/strong>, dolce tipico della citt\u00e0 di Guardiagrele, \u00e8 formato da tre montagnole di pan di spagna farcite di crema pasticciera.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Torrone<\/strong>, dolce natalizio, \u00e8 prodotto secondo un\u2019antica e segreta ricetta. Il suo impasto, morbido \u00e8 spugnoso comprende albume e miele con mandorle tostate o nocciole.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Sfogliatella<\/strong>, originaria di Lama dei Peligni, ma diffusa il tutta la regione, \u00e8 composta da un impasto che si sgretola il mille deliziose sfoglie, che racchiudono un ripieno di marmellata d\u2019uva, mosto cotto e noci.<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora: Le<strong> Neole<\/strong>, i <strong>Pepatelli<\/strong>, i <strong>Taralli<\/strong>, i <strong>Calgionetti<\/strong>, le <strong>Scrippelle<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Caciocavallo<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Formaggio<\/strong> tipico delle zone del Parco Nazionale d\u2019Abruzzo e degli Altipiani Maggiori,&nbsp;distese infinite di verde sulle&nbsp;quali le mucche pascolano ancora libere producendo il pregiato e genuino latte usato per la produzione del Caciocavallo. Formaggio a <strong>forma di pera<\/strong>, di pasta dura, di colore giallognolo e dall\u2019odore intenso, il Caciocavallo ha un sapore dolce e pastoso se poco stagionato, ma acquista un accento piccante quando la stagionatura \u00e8 pi\u00f9 lunga.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Caprino Abruzzese<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La produzione del Caprino \u00e8 diffusa su tutto il territorio regionale. Di colore bianco e di <strong>aroma delicato<\/strong>, il formaggio deve le particolari sfumature nel suo sapore alle essenze contenute nell\u2019erba e nel foraggio utilizzati nell\u2019alimentazione del capre. Ottenuto da latte caprino con l\u2019aggiunta di sale e caglio, si divide in due variet\u00e0: una di stagionatura breve, morbido, da spalmare fresco sul pae, e uno di stagionatura lunga, duro di consistenza e fornito di crosta esterna.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Fiordilatte<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Formaggio prodotto nella zona di Rivisondoli, il Fiordlatte, di latte vaccino intero coagulato, \u00e8 un formaggio di <strong>pasta filante<\/strong> e di sapore delicato. Il nome \u00e8 dovuto al fatto che nel taglio fuoriesce del <strong>latte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Pecorino<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Rinomato e prodotto nell\u2019intera regione, il Pecorino nasce dall\u2019aggiunta di caglio liquido in un calderone stagnato di latte ovino. Formaggio dall\u2019odore forte, dal <strong>gusto piccante<\/strong>, presenta le diverse sfumature del giallo, dal pagleirino all\u2019ocra, il suo sapore varia dal pempo di stagionatura. Pu\u00f2 essere consumato fresco o stagionato, trasformato in pasta dura, spessa grattuggiata nella preparazione dei piatti tipici.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Ricotta<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Formaggio bianco e dal sapore delicato, viene prodotto in tutta la regione&nbsp;col latte di pecora o di vacca e la morbidezza ne evidenzia la freschezza e il tipo di latte utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Scamorza e Mozzarella<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In Abruzz e in particolare nelle zone interne della provincia dell\u2019Aquila e di Chieti, la produzione della scamorza raggiunge pregevoli risulati, grazie all\u2019osservanza di un\u2019antica tradizione. E\u2019 un formaggio fresco, di latte vaccino crudo, bianco, di <strong>pasta molle e filata<\/strong> che pu\u00f2 essere consumato crudo&nbsp; appassito. Svariate le forme, dai bocconcini di pane alle trecce.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Centerbe<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il liquore Centerbe, tipico di <strong>Tocco di Casauria<\/strong>, deve la sua nascita alla ricetta bicentenaria che la famiglia prodruttrice ha strettamente mantenuto segreta. Dal bel colore <strong>verde smeraldo<\/strong>, il&nbsp;Centerbe nasce dall\u2019infuso a freddo delle <em>erbe selvatiche o officinali<\/em> del circondatario. Liquore dall\u2019alta<em> gradazione alcoolica<\/em>, viene utilizzato in cucina e pastcceria e nella correzione del caff\u00e8 e del cioccolato, oltre ad essere consumato puro come digestivo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Miele<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il Miele&nbsp;abruzzese ha il profumo e il <em>colore dei fiori e delle piante della regione<\/em>. L\u2019apicoltura, ben distribuita sull\u2019intero territorio, d\u00e0 vita e gusto a diversi tipi di miele. Spiccano: il <strong>Miele di Sulla<\/strong>, del delicato colore del fieno; il <strong>Miele di Sartoregga<\/strong>, morbido, profumato di polline e leggermente ambrato; il <strong>Miele di Lupinella<\/strong>, di colore tendente al binco e beige chiaro, consistenza fine e compatta e dall\u2019inconfondibile aroma di fieno; il <strong>Miele di Girasole<\/strong>, giallo, dalla cristallizzazione dura e compatta e delicatissimo nel sapore; il <strong>Miele di Sartoreggia<\/strong>, ambrato e con sfumature verdi, dal sapore forte e persistente; il classico<strong> Miele Millefiori<\/strong> prodotto sui Massicci della Majella e del Gran Sasso.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Olio Extravergine d\u2019Oliva<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Le colture olivicole si estendono dalle coste fino a raggungere le valli ai piedi dei monti. <em>Pregiato e dolce<\/em>, l\u2019olio abruzzese si contraddistingue per la sua<em>&nbsp;scarsa acidit\u00e0<\/em> e le <strong>buone caratteristiche organolettiche<\/strong>. L\u2019abbacchaitura dell\u2019oliva, dalla raccolta a man fino alla molitura al frantoi, avviene nel corso della stessa giornata. Tre sono le D.O.P. riconosciute: la <em>D.O.P. Aprutino Pescarese<\/em>; la <em>D.O.P. Colline Teatine<\/em> e la<em> D.O.P. Colline Teramane<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Pasta:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;versante orientale della Majella nasconde una delle capitali mondiali nella produzione della pasta: Fara San Martino. Le acque limpide dei ruscelli e il grano duro di montagna hanno da sempre favorito ottimi livelli qualitatitivi. Tra la pasta fatta in casa si ricordano: i <strong>maccheroni alla chitarra<\/strong>, che devono il loro nome al telaio di legno intercalato da fili d\u2019acciaio che viene utilizzato per tagliarli, di solito consumati col sugo di pomodoro con pallottine di carne macinata, le <strong>Tagliatelle all\u2019uovo<\/strong>, le <strong>Sagne<\/strong>, gli<strong> gnocchi di patate<\/strong> e i<strong> cavatelli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Gli Arrosticini:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Famosi <strong>spiedini <\/strong>tramandati dall\u2019antica tradizione pastorale con <em>carne di agnello o di castrato<\/em>, tagliata in fini cubetti e infilata su uno spiedino di legno, fatti rosolare sulla <em>brace<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Pesce:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Vario&nbsp;e fresco, il pesce \u00e8 un elemento caratteristico e imperdibile della gastronomia del litorale adriatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Piatto tipico della regione \u00e8 il <strong>Brodetto<\/strong>, una<em> zuppa saporita<\/em> che include una grande variet\u00e0 di pesce e di frutti di mare. Ingredienti fondamentali sono il pomodoro, l\u2019olio d\u2019oliva, l\u2019aglio e il peperoncino.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle cucina povera della costa <em>sarde e alici<\/em> vengono utilizzate per la preparazione di un\u2019ottima pasta, fatta saltare in padella.<\/p>\n\n\n\n<p>Tipico del litorale chietino \u00e8 lo <strong>Scapece<\/strong>, che comprende pezzi di <em>palombo o razza<\/em>, infarinati, fritti nell\u2019olio d\u2019oliva e lasciati marinare nell\u2019aceto aromatizzato con lo <em>zafferano<\/em>, a cui il piatto deve la caratteristica colorazione gialla.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Carne<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Regione da sempre legata alla pastorizia, l\u2019Abruzzo offre una notevole variet\u00e0 di piatti preparati con la<strong> carne di agnello e di castrato<\/strong>, arrostita sulla brace o cotta nel forno e accompagnata da patate al forno e insalata. Caratteristiche <em>le trippette d\u2019agnello<\/em>, <em>le matassine<\/em>, preparate con frattaglie di agnello e pancetta, avvolte nel grasso delle interiora e cotte allo spiedo. Nelle zone di montagna molto diffuse sono anche la<em> capra laureata<\/em>, un cosciotto molto saporito, e la <em>pecora alla callara<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>I numerosi e genuini pascoli fanno s\u00ec che anche le carni di manzo, vitello, coniglio e&nbsp; maiale siano ottime e molto diffuse nella cucina regionale. Caratteristiche la \u2018ndocca \u2018ndocca di maiale, con piedini, muso, cotica e costata, il tacchino alla canzanese, il coniglio \u2018mbriache, affofatonel vino bianco, il fegato alla lancianese, con salvia e peperoncino.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Porchetta:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La porchetta \u00e8 una specialit\u00e0 gastronomica, diffusa, con diverse caratteristinche nell\u2019intera regione. La preparazione della porchetta segue un\u2019antica ricetta tradizionale. Il maiale, completamento disossato e insaporito con varie spezie e ricoperto della cotenna viene fatto rosolare lentamente in un forno a legna. Ottima da consumare calda, e squisita in panino, la porchetta si trova nella sagre di paese e in tutti i mercati rionakli della regione. Famosa la porchetta di Camplii e del territorio vastese.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Carciofo del Vastese:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Qualit\u00e0 tardiva, particolarmente ricca di ferro, dalle ottime qualit\u00e0 nutrizionali, il carciofo di Cupello pu\u00f2 essere consumato sia freddo sia conservato sott\u2019olio.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Carota del Fucino:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Carota tenera e croccante, dal sapore dolce e&nbsp;dal ricco contenuto vitaminico.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Cicerchia:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Prelibato legume appiattito di forma cuneiforme, la cicerchia viene utilizzata soprattutto nella preparazione di antiche pietanze regionali. Ingrediente particolarmente versatile, viene utilizzato per la preparazione di zuppe, minestre e purea e servita come contorno alle salsicce, cotiche e zampetti del maiale. Con la farina ottenuta da tale legume si preparano le maltagliate e tagliatelle.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Farro:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Alimento tipico di Abbateggio, il farro, dopo un periodo di scarso utilizzo, \u00e8 oggi tornato al centro della preparazione di molti piatti prelibati, grazie al suo alto valore energetico e alla facile digeribilit\u00e0. Viene utilizzato in forma di farina, chicchi o spezzato ed \u00e8 ottimo nella preparazione di zuppe e nei minestroni.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Le Lenticchie di Santo Stafano\u00a0di Sessanio:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Coltivate in piccoli appezzamenti ad un\u2019altitudine di ca. 1000 mt, le lenticche di Santo Stefano di Sessanio sono apprezzate soprattutto per il gusto superbo e l\u2019alta presenza di ferro. Sono gli ingredienti principali di molti gustosi piatti tipici regionali, quali: la zuppa di lenticchie con quadratini di pane fritto in olio di oliva, le lenticchie con patate e salsicce, e abbinate a molti tipi di pasta fatta in casa.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Patata Abruzzese:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Patata dalle particolari caratteristiche organolettiche e dalla lunga conservabilit\u00e0, coltivata in zone di montagna e soprattutto nella zona del Fucino, i cui tubi presentano forma tonda-ovala, pressoch\u00e8 regolare e buccia chiara, a volte tendente al rosso.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Tartufo:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019Abruzzo, e in particolare le zone del medio e alto vastese, del teramano e del chietino, contano pi\u00f9 di trentra diverse variet\u00e0 di tartufo, ognuna inconfondibile e superba nell\u2019odore e nel gusto. Oltre a conferire il sapore spiccato alle salsicce, all\u2019olio locale, alle bruschette, ai pecorini stagionati, il tartufo \u00e8 protagonista di molti piatti, primi e secondi, tipici, regionali.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Mortadella di Campotosto:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La straordinari mortadellina di Campotosto, viene prodotta, artiginalmente, e in quantit\u00e0 limitate, esclusivamente a Campotosto, picclo paese racchiuso tra le alture dei Monti della Laga. Per la sua preparazione vengono utilizzate solo parti scelte e magre del suino, macinate ed essiccate al fuoco o al fumo dai 2 ai 6 mesi. Caratteristica principale della mortadella \u00e8 il quadratino di lardo posto al suo centro.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Salame Abruzzese:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Salame di carne tradizionalmente suina, macinata a grana medio-grossa, di lenta&nbsp;stagionatura. La carne macinata viene impastata con sale, pepe e vino bianco. Dopo una leggera asciugatura i salami vengno pressati per ca. 5 giorni e dopo un mese ca. sono pronti per la degustazione.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Salsiccia di Fegato di Maiale:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La preparazione di questa slsiccia, dal sapore particolare, intenso e molto piccante, \u00e8 diffuso in tutta la regione. L\u2019impasto \u00e8 un misto delle interiora del maiale, tra cui il\u00f2 fegato, la milza, i polmoni, la rizza e il guanciale, conditi con sale, pepe, aglio e peperoncino, insaccato nel budello e lasciato stagionare per ca. un mese. La forma finale \u00e8 un ferro di cavallo con le estremit\u00e0 legate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Salsiccia di Maiale:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Molto diffusa sull\u2019intera superficie regionale, la carne e il grasso del suino vengono macinati, conditi con sale, pepe e vari aromi e insaccati in budello, legato ad intervalli regolari. La salsiccia pu\u00f2 essere consumata fresca o dopo una breve stagionatura o conservata in barattoli sott\u2019olio e ricoperta da uno strato di strutto.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">I Salsicciotti:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il <strong>Salsicciotto di Guilmi<\/strong>, chiamato anche lumello e caratteristico della zona del vastese, \u00e8 realizzato con le parti pi\u00f9 pregiate del maiale, conciate con sale e pepe e insaccate nel budello naturale del suino. I salsicciotti, dopo un\u2019asciugatura di 20 giorni, vengono posti sott\u2019olio o sotto grasso di maiale, in modo da conservarne l\u2019originale fragranza e morbidezza.<br>Il <strong>Salsicciotto di Penna di Monte<\/strong>, prodotto tipico della provincia teatina, \u00e8 una salsiccia stagionata a base di carne magra di maiale, ricoperta da una pastella ricoperta da sale e grasso aromatizzato con un trito di erbe aromatiche locali, quali il timo, ginepro, rosmarino, alloro, erba cipollina, peperoncino piccamnte, finocchio e salvia.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La Ventricina:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Prodotto tipico della zona compresa tra il Gran Sasso e i Monti della Laga, la <strong>Ventricina Teramana<\/strong> \u00e8 un alimento molto grasso, ottenuto utilizzando guanciale, pancetta e ritagli di prosciutto di suino, macinati finemente e amalgamati a varie spezie. E\u2019 un salume spalmabile, di colore chiaro e di sapore piccante. Ottima da gustare con le bruschette, con il pane casereccio o accompagnato ai formaggi.<br>La <strong>Ventricina Vastese<\/strong>, invece \u00e8 un insaccato di forma ovoidale, realizzato utilizzato solo le parti pregiate del maiale, spezzettate in punta di coltello e&nbsp;insaporite con peperoncino, sale, pepe e semi di finocchio. Per evitarne la disidratazone, la ventricina viene ricoperta da un sottile strato di strutto. Dal sapore leggermente piccante e molto gradevole, alla ventricina sono dedicate svariate sagre della regione.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Lo Zafferano:<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La pianta dello zafferano, originaria del Medio Oriente, fu importata in Abruzzo nel 1300 da un<em> frate domenicano<\/em> orignario dell\u2019altopiano di <strong>Navelli<\/strong>, ancora oggi luogo di maggiore produzione della spezia. Lo zafferano si ottiene dagli stimmi del Crocus Sativus, fiore dai petali di colore violaceo. Gli <strong>stimmi,<\/strong> dal colore rosso purpureo e dall\u2019odore acutissimo, vengono colti la mattina presto, prima che il fiore abbia completamete schiuso i suoi petali, e poi essiccati. Per ottenenre un chilo della prelibata spezia sono necessari ca. <strong>duecentomila fiori<\/strong>, tuttavia per dar clore e sapore ai piatti bastano pochi grammi del prodotto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAPORI D\u2019ABRUZZO I PIATTI TIPICI D\u2019ABRUZZO \u2013 GUSTOSE SENSAZIONI E GIOIE PER IL PALATO. Nessuna Regione, al pari dell\u2019Abruzzo ha saputo affinare sapori antichi, legati all\u2019agricoltura e alla pastorizia, rendendoli piacevoli e nobili, di cos\u00ec raffinata sontuosit\u00e0. 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