{"id":1286,"date":"2022-04-06T19:16:57","date_gmt":"2022-04-06T17:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/?page_id=1286"},"modified":"2022-04-06T19:18:32","modified_gmt":"2022-04-06T17:18:32","slug":"la-montagna-abruzzese","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/?page_id=1286","title":{"rendered":"La Montagna Abruzzese"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.toplevelsrl.com\/public\/46\/big1502961538_u86wcouu.jpg\" alt=\"La Montagna Abruzzese\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LA MONTAGNA ABRUZZESE<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I MILLE SENTIERI DEI MONTI D\u2019ABRUZZO<\/h4>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">***Gli Altipiani Maggiori***<\/h1>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Altipiani maggiori costituiscono il punto di forza del turismo montano della Regione, con strutture ricettive e attrezzature adatte ad accogliere i turisti durante l\u2019intero corso dell\u2019anno, capaci di affascinare con la loro maestosa forza e le distese infinite l\u2019animo degli amanti della natura, capace di apprezzare gli <strong>estesi e&nbsp;silenziosi spazi<\/strong> lontano dal fragore della costa e innalzato al di sopra della modernit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un vasto territorio che ricopre una superficie di 30 Kmq, di grande valenza paesaggistica, attraverso il quale si snodava l\u2019antico tracciato della <strong>via Minucia<\/strong>,&nbsp;l\u2019itinerario principale che collega il nord al meridione, percorsa fin dall\u2019antichit\u00e0 da Annibale e San Bernardino da Siena, da Boccaccio e Vittorio Emanuele II, da Mazzini ai re Aragonesi e Angioini e frequantata dai mercanti del Rinascimento.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Altopiano di Campo Imperatore<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019Altopiano, conosciuto anche come piccolo Tibet, per i prati fioriti in primavera che assumono la fisionoma della steppa in estate, si estende per ca. 25 Km ad un altitudine di 1800 mt. s.l.m. nel cuore verde dell\u2019Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Fonte Vetica, paesello situato sul versante orientale di Campo Imperatore \u00e8 ancora oggi ricordato per una tragedia del primo Novecento,&nbsp;durante la quale un pastore rimase ucciso&nbsp;con i suoi figlioletti durante una bufera. L\u2019evento \u00e8 ricordato con un monumento&nbsp;del Michetti.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Altopiano delle 5 Miglia<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019Altopiano delle Cinque Miglia si estende per oltre 9 Km, anticamente&nbsp;corrispondenti alle 5 miglia,&nbsp;ad un altidudine tra i 1250 e i 1280 mt. s.l.m.. Attraversato dalla Statale 17, maggiore arteria che collega la parte settentrionale al sud dell\u2019Italia, l\u2019Altopiano sprigiona attrazione e magnatismo ancestrale. Parte del suo fascino deriva dalla fama di luogo inospitale e pieno di pericoli per il viaggiatore: un territorio privo di rifugi, plagiato da improvvise e violente bufere che negli anni hanno mietuto un numero notevole di vittime. Nel sedicesimo secolo una tormenta uccise trecento fanti della Lega Veneta: l\u2019evento ebbe risonanza tale da indurre l\u2019imperatore Carlo V ad erigere cinque rifugi fortificati sul territorio con torrioni attrezzati a sostentare la vita. Un fenomeno curioso si verifica in primavera, allorch\u00e8 in superficie si formano piccoli laghetti, a casusa del disgelo e del terreno ancora gelato che non riesce ad assorbire l\u2019acqua che si forma in superficie. Il pianoro si contraddistingue per la variet\u00e0 della sua flora di abeti, faggi e prati, la ricca fauna di orsi, lupi, volpi, cervi e scoiattoli, le grotte e le sorgenti. Da visitare la chiesa medievale della Madonna del Carmine.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Piano di Cascina<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il Piano di Cascina, situato al 1050 mt di altitudine, \u00e8 un\u2019area carsica poco conosciuta di grande interesse naturalistico e di notevole bellezza. Sui rilievi che circondano il piano si trovano sconfinati boschi di betulla, un albero caratterizzato dalla bianca corteccia, faggio, carpino nero, ornello ed un elevato numero di piante con potere farmacologico. E\u2019 inoltre popolato da importanti specie di uccelli quali l\u2019averla piccola, l\u2019ortolano, il calandro e in alcuni periodi dell\u2019anno la cicogna bianca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Altopiano dell\u2019Aremogna<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019altopiano, di origine carsica e alluvionale, si trova a sud dell\u2019imponente e complessa catena del Monte Greco, ad un\u2019altitudine di 2283 mt s.l.m..<\/p>\n\n\n\n<p>*******************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">***Le Vette***<\/mark><\/h1>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Pietre Cernaie<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Spettacolare formazione rocciosa dalla cresta frastagliata, raggiunge la quota di 1782 m slm e sovrasta una piccola fontana da cui scaturisce acqua fresca e cristallina e un laghetto, che in estate dona refrigerio agli escursionisti. Col suo aspetto selvaggio e la complessa orografia, la presenza di corsi d\u2019acqua e torrenti e ricoperta da fitti boschi, offre itinerari di grande interesse per gli appassionati. Il Sentiero del Sole, corridoio naturale tra le due vaste aree protette dei Parchi, \u00e8 interessante per il passaggio della fauna specifica che popola l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Monte Tocco<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019altura, la cui vetta raggiunge i 1681 m d\u2019altezza, si affaccia sugli Altipiani, di fronte alle localit\u00e0 di Rivisondoli e Roccaraso e offre una spettacolare vista sulla Valle del Sangro, sullo sfondo della possente mole del Maltese del Molise. Ricoperto da magnifici boschi, ideali perle scampagnate, si trova sul percorso del Sentiero d el Sole che parte da Fonte dell\u2019Eremita e attraversa la catena fino a Fonte Cernaia.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Monte Calvario \u2013 Monte Rotella<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I massicci delimitano il territorio della dorsale che separa l\u2019Altopiano delle Cinquemiglia dalla Valle del Bosco di Sant\u2019Antonio. Dalle loro cime, 1743 m il Monte Calvario e 2129 mt il Monte Rotella, si gode di una fantastica vista sui monti del versante occidentale, verso il Parco Nazionale d\u2019Abruzzo, Scanno e Valle Peligna.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Monte Porrara<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La montagna segna l\u2019estremit\u00e0 meridionale del massiccio della Majella e domina, coi suoi ripidi pendii e la notevole altitudine di 2137 m, il Quarto di Santa Chiara. Raggiungibile con il sentiero che parte dalla Madonna dell\u2019Altare o dal Passo di Forchetta, offre una vista che si estende dalla Valle dell\u2019Aventino, all\u2019Adriatico e alla Valle Peligna, racchiudendo in un unico sguardo tutte le meraviglie paesaggistiche abruzzesi.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Monte Greco<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Montagna imponente, con i suoi 2285 m, \u00e8 la vetta pi\u00f9 elevata del comprensorio, al confine tra gli Altipiani Maggiorni e le Valli del Parco Nazionale d\u2019Abruzzo, domina la Serra di Rocca Chiarano. E\u2019 possibile arrivare in vetta dal Rifugio dell\u2019Aremogna, proseguendo a piedi per le Toppe del Tesoro fino alla cresta di Sella delle Gravare e attraversando il piano di Antone Rotondo, tutto cosparso di dossi e valloncelli, fino ad incontrare un sentiero bracciato che conduce alla cresta nord della vetta, dal quale si apre il panorama sulla Majella e sul Parco Nazionle d\u2019Abruzzo.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Monte Arazecca<\/mark><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La grossa montagna raggiunge uno quota di 1830 m e offre un ampio panorama sul piano dell\u2019Aremogna e sulla Valle del Sangro. Raggiungibile solo a piedi, percorrendo Val Canara e la Valle Azenaro, fino a raggiungere Sella Campitelli, dopo la quale si volge a sinistra, addentrandosi nella fitta boscaglia che giunge alla vetta tondeggiante.<\/p>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">***Il Sapore della Montagna***<\/mark><\/h1>\n\n\n\n<p>********************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<p>La gastronomia rappresenta, per questo territorio, un punto di forza che&nbsp;affonda le sue radici nell\u2019antica tradizione abruzzese, e nella sua dedizione e costante lavoro riservato alla pastorizia e all\u2019artigianato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i primi piatti, oltre la pasta fatta a mano, tra cui gnocchi, tacconelli e tacconi, durante l\u2019inverno primeggia in cucina la polenta condita con carne di maiale sofrritta o con rag\u00f9 di castrato. Il piatto forte degli altipiani sono gli gnocchi di patate con rag\u00f9 di castrato, insieme al formaggio pecorino. In primavera si prediligono le minestre con verdure di montagna, orapi e cicoria selvatica o con legmi, che rappresentano una variazione di prestigio per la cucina salutare e genuina degli Altipiani.<\/p>\n\n\n\n<p>La carne ovina, agnello e castrato, nelle sue variet\u00e0 di cucina, \u00e8 alla base dei secondi piatti, il rag\u00f9 di castrato \u00e8 un ottimo condimento per la pasta fatta in casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i prodotti dolciari ricordiamo i mostaccioli, le scaglie (brutti ma buoni), le pigne pasquali, gli amaretti, le pizzelle e nel periodo di carnevale la cicerchiata ricoperta di miele prodotto tipico degli altipiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MONTAGNA ABRUZZESE I MILLE SENTIERI DEI MONTI D\u2019ABRUZZO ***Gli Altipiani Maggiori*** ******************************************************************************** Gli Altipiani maggiori costituiscono il punto di forza del turismo montano della Regione, con strutture ricettive e attrezzature adatte ad accogliere i turisti durante l\u2019intero corso dell\u2019anno, capaci di affascinare con la loro maestosa forza e le distese infinite l\u2019animo degli amanti &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1288,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1286","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1286"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1289,"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1286\/revisions\/1289"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.agricalifornia.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}